Tutto sulle facciate ventilate
Sistemi di rivestimento particolarmente complessi dal punto di vista tecnologico e relativamente ai materiali utilizzati, le facciate ventilate si concretizzano in una sorta di seconda pelle dell'edificio, realizzata grazie alla predisposizione di ancoraggi di tipo meccanico. Rispetto alle facciate tradizionali, sono assemblate in modo tale da dare origine a strati indipendenti (un paramento esterno e una sorta di sottile materasso impermeabilizzante e isolante) che a loro volta favoriscono la formazione di un'intercapedine d'aria.
Strati funzionali e tecnologie della parete ventilata
Nel dettaglio gli strati funzionali di una parete ventilata sono sostanzialmente quattro: innanzitutto va sottolineata la presenza di uno strato isolante continuo che viene applicato alla parete perimetrale esterna cui si aggiunge un'intercapedine di ventilazione, una struttura di sostegno e infine un rivestimento esterno.
A livello costruttivo, invece, i componenti di una facciata ventilata rientrano fondamentalmente in tre tipologie differenti. A ridosso della struttura muraria si procede in modo tale da creare un isolamento di tipo termico con materiale coibentante e idrorepellente. Per quanto riguarda la sottostruttura, invece, il materiale più indicato è l'alluminio: la struttura viene fissata all'edificio tramite una serie di staffe posizionate in modo differente a seconda del sistema di ancoraggio che viene adottato. Il terzo e ultimo componente, ma non certo il meno importante, è il rivestimento esterno che viene posato a giunti aperti in modo tale da contrastate il più efficacemente possibile la dispersione termica migliorando l'efficienza energetica dell'edificio e allontanando il rischio di umidità. La parete, infatti, risulterà sempre perfettamente asciutta. Le facciate ventilate possono essere costituite anche da pannelli isolanti posizionati sulla faccia esterna del muro perimetrale e disposti in modo tale da dare vita a uno strato continuo.
In un sistema a facciata ventilata, come si può facilmente intuire, un ruolo determinante a livello funzionale è svolto dallo spazio vuoto: questa intercapedine trova origine grazie alla particolare combinazione che si crea tra i dispositivi di sospensione e fissaggio della struttura metallica da un lato e il pannello esterno dall'altro. Questa sorta di camera d'aria è collegata con l'ambiente esterno grazie all'azione di una serie di bocche di aerazione che, posizionate sia alla base che alla sommità della facciata, creano un effetto di ventilazione continua per la quale si utilizza spesso l'espressione di "effetto camino" a causa della netta differenza tra la temperatura dell'aria esterna e quella che circola nella camera.













